I comuni che hanno sottoscritto patti per la sicurezza per il potenziamento degli impianti di videosorveglianza possono presentare richieste di contributi alla prefettura. Sono infatti disponibili 17 milioni di euro per dare continuità alla previsione del decreto 14/2017 sulla sicurezza delle città. Cui seguiranno ulteriori risorse negli anni futuri. Lo ha chiarito il decreto del Ministero dell’interno 27 maggio 2020 (pubblicato sulla GU del 27/06/2020), che da seguito al percorso intrapreso con il pacchetto sicurezza “Minniti”. Il dl 14/2017, ha previsto un cofinanziamento a fondo perduto degli impianti di videosorveglianza urbana. Per individuare le modalità di presentazione delle richieste di ammissione al beneficio nonché i criteri per la ripartizione delle risorse si è reso necessario adottare un nuovo decreto. I criteri di valutazione delle domande spaziano dall’indice di delittuosità alla dimensione demografica del comune. Ma i criteri quest’anno sono ulteriormente selettivi essendo previsto, ai sensi dell’art. 2, che i comuni interessati abbiano già sottoscritto i patti per la sicurezza aggiornati al dl 14/2017, non abbiano già ottenuto finanziamenti, abbiano disponibilità parziale di bilancio e i progetti tecnici e strategici siano già stati approvati dalla prefettura. Per l’anno in corso le domande dovranno essere presentate tempestivamente anche se per un probabile refuso nel dm viene indicata come scadenza la data del 30 giugno 2020.