La sicurezza urbana integrata nasce formalmente con il d.l. 14/2017, convertito nella legge 48/2017, per potenziare il controllo del territorio utilizzando al meglio dotazioni e risorse umane di diversa qualifica e capacità. Da una parte abbiamo infatti la polizia locale, con un apparato tecnologico in continua evoluzione ed aggiornamento, specialmente in materia di videosorveglianza, grazie agli interventi economici effettuati in questi anni dalle amministrazioni locali per cercare di scoraggiare l’attività predatoria e la microcriminalità. Dall’altra polizia, carabinieri e guardia di finanza utilizzano costantemente anche questi impianti comunali per sviluppare attività di indagine e svolgere attività particolari, ma in virtù delle loro particolari prerogative hanno anche a disposizione informazioni qualificate e tecnologie specialistiche.

L’obiettivo del pacchetto sicurezza è quello di rendere più coerente ed effettiva l’ordinaria collaborazione istituzionale tra forze di polizia e soggetti privati, nel rispetto delle diverse prerogative e della privacy.

Con questa ricerca si vogliono inquadrare tutte le questioni formali che sono sottese ad un accordo tra forze di polizia locale e dello Stato per un reale uso condiviso delle migliori tecnologie di videosorveglianza presenti e future. Senza un progetto strategico sulla migliore collaborazione interforze qualsiasi moderno impianto di videosorveglianza risulterà, infatti, poco utile e performante, sia che venga utilizzato solo dalla polizia locale che singolarmente dalle altre forze di polizia dello Stato.

Autori:
? STEFANO MANZELLI
Consulente enti locali e forze di polizia e responsabile del progetto scientifico www.sicurezzaurbanaintegrata.it

? GIANLUCA SIVIERI
Ufficiale di polizia Locale iscritto all’elenco dei formatori di PoliS – Lombardia. Esperto di polizia giudiziaria e di controllo del territorio con impiego di sistemi evoluti di videosorveglianza.

 

Il libro è acquistabile al sito https://www.simone.it/catalogo/vlex17.htm#.